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IAVF (Congresso interprovinciale sull’animazione vocazionale e sulla formazione) 01 Ott 2026 Continua
Spiritualità e Carisma
La spiritualità e il carisma dei Canonici Regolari Lateranensi

La spiritualità è l’insieme dei tanti valori umani che danno un senso interiore alla vita, mettono in connessione profonda l’anima e armonizzano mente, corpo e spirito.

   Gli elementi essenziali della spiritualità dei Canonici Regolari Lateranensi si desumono prima di tutto dal Vangelo e dalla vita pubblica di Gesù Cristo, dalla primitiva comunità cristiana riunita intorno agli Apostoli a Gerusalemme, poi dalla lunga storia del nostro Ordine religioso che affonda le sue radici nelle pieghe delle primitive fondazioni ecclesiali; anche dalle sane tradizioni e dai vescovi che sono i primi veri promotori della vita comune dei chierici riuniti nei chiostri delle cattedrali e infine dalle nostre Costituzioni e dalle reiterate riforme attuate lungo i secoli.

  Il nostro carisma canonicale, che è la vita comune, poggia essenzialmente su Gesù Cristo che convoca gli apostoli i quali, ricevuto lo Spirito Santo a Pentecoste, fondano comunità di fedeli e diffondono il Regno di Dio nel mondo. I documenti sulla chiesa primitiva attestano l’esistenza di comunità di chierici che vivevano con il proprio vescovo nella “frazione del pane” e sostenevano i poveri. Proprio qui troviamo le radici storiche della nostra antica famiglia religiosa composta da sacerdoti che vivono in comunità, si nutrono dell’Eucarestia e svolgono il ministero nelle parrocchie al servizio della diocesi

   Tre, dunque, sono gli antichi e intramontabili punti di riferimento del clero di vita comune: Cristo da noi invocato “Salvatore degli uomini”, la prima comunità cristiana di Gerusalemme e S. Agostino.

   Gesù, fondando la Chiesa, si è proposto come unico modello esemplare per garantire l’unità e ha esortato i discepoli ad essere uniti per formare una grande comunità d’amore sul modello della Trinità. La Chiesa e le singole comunità cristiane sono perfezionate dallo Spirito Santo che continua a dispensare doni e carismi e sospinge noi religiosi ad essere nel mondo testimoni di unità e di comunione. Quando ci mettiamo alla sequela di Cristo, la vita fraterna diventa segno fecondo e visibile dell’avvento del Regno di Dio e non si trovano ostacoli ad unire in una felice sintesi sia la vita consacrata, sia l’attività pastorale.

   Per ottenere un clima spirituale sereno e gioioso all’interno delle comunità, le nostre Costituzioni propongono altri mezzi adatti a consolidare la vocazione canonicale: adempiere ogni giorno gli atti comuni in letizia, lodare Dio quotidianamente con la Liturgia delle Ore e l’Eucarestia, onorare Cristo con l’adorazione del SS.mo Sacramento e la preghiera personale, studiare e meditare la Parola di Dio, praticare la correzione fraterna soprattutto all’interno del Capitolo di comunità, alimentare la devozione verso Maria Vergine “Madre del Salvatore”, invocare i Santi, accostarsi frequentemente al sacramento della Riconciliazione, pregare per le anime dei confratelli e familiari defunti, condividere il lavoro comunitario e le iniziative pastorali.

  Le Costituzioni additano S. Agostino come luminoso esempio per dar corpo visibile alla nostra spiritualità. Nella sua Regola, il contenuto dei tre voti religiosi è descritto in modo velato, ma la sua dottrina esalta con forza le qualità del vivere insieme; lui stesso ha praticato santamente la vita religiosa con i suoi chierici di Ippona. La sua Regola, nota per la moderazione e la flessibilità, è breve, essenziale e concreta e ha come scopo la sequela di Gesù Cristo e la santità. Solo se viviamo nell’unità perfetta e nell’amore reciproco viviamo il nostro carisma. Il nostro ideale di vita si basa su una spiritualità biblica, eucaristica, carismatica e caritativa, alimentata dalla preghiera liturgica comunitaria e da altre benefiche tradizioni ereditate dalla millenaria storia canonicale.

   La vita comune è una delle principali caratteristiche dell’Ordine; tutte le attività religiose e pastorali in comunità sono orientate verso la piena comunione con Dio. I Lateranensi sono aperti a tutte le forme di apostolato e attingono forza dai consigli evangelici, emettendo la professione solenne dei tre voti religiosi: la povertà vissuta in comunità senza nulla di proprio, la castità consacrata a Dio e l’obbedienza che allena la volontà ad essere docili ai superiori per amore di Dio e a sentirsi corresponsabili del bene comune. All’interno delle canoniche non è trascurata l’accoglienza premurosa dei poveri e dei pellegrini e sono garantiti tempi e spazi per lo studio, la cultura e la formazione permanente. Sappiamo quanto Agostino amasse fortemente la biblioteca, i codici, la Sacra Scrittura e gli autori spirituali; ricorreva sempre alla Bibbia per trovare soluzioni agli inevitabili problemi della vita comune.

“Il vostro è un ordine molto antico puramente clericale, giacchè mette in relazione la vita religiosa, da condurre in comune, con il ministero liturgico e pastorale.”